Home / Approfondimenti / L’assemblea democratica del futuro: la Giornata della Democrazia e La Parola al Cittadino

L’assemblea democratica del futuro: la Giornata della Democrazia e La Parola al Cittadino

Approfondimenti - Partecipattiva progetto promosso dal Comune di Vignola

Tra gli strumenti più innovativi che l’Amministrazione comunale di Vignola intende inserire nello Statuto tramite il percorso Partecipattiva, un ruolo di rilievo lo giocheranno due novità già sperimentate in passato. Parliamo della Giornata della Democrazia e La Parola al Cittadino. Sono due modelli di assemblea pubblica che l’Amministrazione intende rendere permanenti a cadenza almeno annuale. Ma come funzionano, e qual è la loro efficacia?

La Giornata della democrazia: una porta aperta al dialogo tra cittadini e istituzioni

La Giornata della Democrazia è un’assemblea aperta a tutti i residenti del comune. Il percorso Partecipattiva ha esordito proprio a partire dalla Giornata che si è tenuta il 1° marzo 2015 e dalla quale sono nate le proposte di modifica dello Statuto comunale. Alla partecipazione spontanea di chiunque lo desidera si unisce, nella proposta avanzata dall’Amministrazione, l’invito a presenziare a 500 cittadini estratti a sorte dalle liste elettorali. Lo scopo di questa particolare assemblea cittadina è quello di prendersi il tempo di approfondire temi che stanno particolarmente a cuore ai cittadini, i quali, dopo una discussione ampia e democratica, possono avanzare una serie di proposte sotto forma di raccomandazioni finali.

Per facilitare la discussione, gli intervenuti possono suddividersi in tavoli tematici o proporre osservazioni e idee nei momenti di assemblea plenaria. Alla Giornata delle Democrazia partecipano anche il Sindaco e gli assessori. Le raccomandazioni finali verranno inserite all’ordine del giorno delle prime commissioni consiliari utili, alle quali saranno invitati i cittadini proponenti per esporre le proposte emerse. La Giornata della Democrazia è uno strumento utile per una discussione aperta, democratica e approfondita di singoli problemi o di nuovi indirizzi da suggerire all’Amministrazione comunale.

La Parola al Cittadino: un innovativo modello di assemblea

Già sperimentato di recente per produrre proposte da avanzare al Consiglio Comunale, La Parola al Cittadino nelle intenzioni dell’Amministrazione si dovrà svolgere almeno una volta all’anno su iniziativa dell’Amministrazione stessa oppure su richiesta di almeno 200 cittadini; una volta raccolte e depositate le firme, l’evento deve essere organizzato entro 30 giorni.

Il modello della Parola al Cittadino si basa sul principio di uscire da un’assemblea di breve durata con tre proposte da sottoporre all’attenzione del primo Consiglio Comunale utile. Per ottenere questo risultato, è necessario però darsi qualche regola. All’inizio della serata (che vede la partecipazione di Sindaco e assessori) viene stilato un ordine del giorno con le proposte che cittadini singoli o associati desiderano avanzare. Ogni proposta viene discussa nell’ordine in cui è stata proposta in un tempo limitato – un coordinatore della serata avrà il compito di far rispettare i tempi – e in seguito votata. Ogni cittadino presente all’assemblea può votare tutte le proposte che ritiene opportuno, senza limitazioni.

Al termine delle discussioni, le tre proposte più votate saranno messe all’ordine del giorno del successivo Consiglio Comunale. Si tratta di un metodo che permette di ottenere risultati tangibili in poche ore di impegno. Un’occasione per esercitare la democrazia stilando una lista di priorità per la buona amministrazione della città.