Home / Approfondimenti / Bilancio comunale partecipativo e istruttoria pubblica: trasparenza in evidenza

Bilancio comunale partecipativo e istruttoria pubblica: trasparenza in evidenza

Approfondimenti - Partecipattiva progetto promosso dal Comune di Vignola

Tra gli strumenti che, attraverso il percorso Partecipattiva, l’Amministrazione comunale di Vignola propone di inserire nello Statuto comunale, ce ne sono due in particolare che esaltano la trasparenza nei rapporti tra amministratori e cittadini ed esaltano la funzione di controllo di questi ultimi. Si tratta del bilancio comunale partecipativo e dell’istruttoria pubblica. Vediamo cosa sono e quali caratteristiche hanno questi due innovativi strumenti.

Bilancio partecipativo: il bilancio comunale lo impostano i cittadini

Il bilancio partecipativo è lo strumento che permetterebbe ai cittadini di prendere parte alla fase di impostazione del bilancio comunale di previsione che ogni anno l’Amministrazione ha il compito di redigere e che fissa di fatto gli obiettivi e le priorità amministrative per l’anno in corso. Con questa forma di partecipazione l’Amministrazione promuove un atteggiamento di trasparenza e di assunzione di responsabilità per quanto riguarda le spese pubbliche verso la cittadinanza, la quale è chiamata a dare opinioni e orientamenti che tengano conto dell’interesse collettivo.

Istruttoria pubblica: i cittadini entrano nelle decisioni importanti

L’istruttoria pubblica è uno strumento che consente ai cittadini di chiedere un dibattito pubblico e aperto con Giunta e Consiglio comunale su uno o più atti amministrativi in formazione sentiti come particolarmente importanti dalla collettività (come in questo recente esempio a Bologna).

Nel caso l’istruttoria sia richiesta dalla Giunta o da due capigruppo in Consiglio comunale, è il Consiglio stesso a decidere se indirla. Se invece la richiesta viene dai cittadini, l’istruttoria viene indetta se ne fanno richiesta almeno 250 residenti. Le firme vanno raccolte da un comitato promotore formato da non meno di 20 cittadini, che ha 30 giorni per farlo dopo la presentazione della richiesta.

Le sedute di un’istruttoria pubblica sono aperte e la cittadinanza che partecipa ha diritto di parola, può depositare documenti e portare il parere di esperti che rappresentino associazioni, comitati o singoli cittadini. Il documento finale che viene prodotto diventa la base per la discussione che il Consiglio comunale dovrà affrontare sull’atto amministrativo in questione, e la decisione finale votata dal Consiglio dovrà riferirsi anche alle risultanze dell’istruttoria pubblica.

Si tratta di uno strumento interessante perché permette ai cittadini di orientare decisioni importanti ricorrendo a un vero e proprio dibattito pubblico con gli organi amministrativi che può essere sostenuto da argomentazioni forti grazie alla possibilità di intervento da parte di esperti esterni. Anche se non è vincolante per l’Amministrazione, il risultato di un’istruttoria ha però un valore “morale” che non può essere ignorato.