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Istanze e petizioni: i cittadini dialogano con l’Amministrazione comunale

Approfondimenti - Partecipattiva progetto promosso dal Comune di Vignola

Istanze e petizioni non sono termini nuovi nel linguaggio della democrazia, ma tra i cittadini non sempre c’è chiarezza sul funzionamento di questi strumenti, che spesso vengono descritti in modo approssimativo anche dagli stessi Statuti comunali. Nell’ambito del percorso Partecipattiva, l’Amministrazione comunale di Vignola intende potenziare e rendere più chiari e funzionali questi meccanismi antichi ma sempre attuali del rapporto tra cittadini e istituzioni locali.

Che cosa sono le istanze e le petizioni?

  • Un’istanza serve a sollecitare l’intervento dell’Amministrazione comunale su argomenti o situazioni concernenti questioni di carattere particolare. In pratica serve a sollevare problemi che riguardano singoli cittadini o problemi di interesse personale;
  • una petizione riguarda cittadini singoli o associati ed è tesa a sollevare un problema di carattere collettivo. Si tratta di uno strumento utile a sollecitare un’Amministrazione a farsi carico di un tema sentito dai proponenti come urgente per la collettività.

Anche se spesso i due termini sono usati come sinonimi, già dalla descrizione le differenze sono evidenti. Anche nelle modalità di presentazione e di risposta a queste azioni emergono differenze importanti che vale la pena sottolineare.

  • Per quanto riguarda le istanze, queste vanno indirizzate al Sindaco. Il proponente o i proponenti devono essere identificati, ma non c’è la necessità di un’autenticazione. Il Sindaco, sentiti gli uffici competenti, incarica tramite il Segretario Generale un funzonario all’espletamento dei procedimenti relativi all’istanza. Entro 30 giorni viene data risposta scritta sui provvedimenti addottati per accogliere l’istanza, oppure con le circostanze e i motivi che non permettono di adottare provvedimenti;
  • nel caso delle petizioni l’iter è più complesso. “Si rivolgono al Sindaco che, sentito il primo firmatario, da una risposta entro 60 giorni”, come recita il testo di modifica dello Statuto proposto dall’Amministrazione. Per presentarla al Sindaco occorre predisporre un testo della petizione da far sottoscrivere ai firmatari, che devono indicare nome, cognome, residenza, luogo e data di nascita. Una volta depositata al protocollo del Comune o inviata tramite posta elettronica certificata, il Segretario Generale ne valuta l’ammissibilità in riferimento alle competenze del Comune. Se la petizione è ammissibile, viene pubblicata sulla bacheca comunale e sul sito internet del comune, dove rimarrà in evidenza 30 giorni per essere sottoscritta ulteriormente dai cittadini che lo desiderano.

L’Amministrazione comunale di Vignola intende inoltre inserire nello Statuto lo strumento della petizione elettronica. Predisposto un apposito spazio ben visibile sul sito internet del comune, i cittadini potranno utilizzarlo per la pubblicazione di petizioni e per sostenere quelle proposte da altri. Il periodo di pubblicazione della petizione elettronica è di 30 giorni, terminati i quali la petizione viene inviata al Sindaco che entro 60 giorni dovrà fornire risposta, pubblicandola sul medesimo sito.

Petizioni e istanze sono il modo che i cittadini hanno – e con le modifiche dello Statuto comunale avranno sempre più – per sollecitare e orientare l’operato dell’Amministrazione, avvicinandola ancora di più alle questioni più urgenti per la comunità.